Skip to content
5 Giugno 2026

Santo del giorno | Liturgia del giorno

Sostieni la Diocesi
Chiesa di Verona
  • Diocesi
    • Presentazione
      • La Diocesi, il Patrono, la Cattedrale
      • Dati statistici
      • Santi e Beati veronesi
    • Organismi diocesani
      • Consiglio pastorale diocesano
      • Consiglio presbiterale
      • Collegio dei Vicari
      • Collegio dei consultori
      • Consiglio diocesano per gli affari economici
    • Vicariati e Parrocchie
    • Sacerdoti
    • Consacrati e consacrate
    • Seminario Vescovile
    • Calendario Appuntamenti
  • Vescovo
    • Pagina del Vescovo
    • Omelie, documenti, interventi
    • Appuntamenti del Vescovo
    • Il Vescovo emerito
  • Ambiti
    • Ambito dell’annuncio
    • Ambito della prossimità
  • Servizi Generali
    • Legale
    • Gestione risorse economiche-culturali
    • Comunicazioni Sociali
  • Sacramenti
    • Catecumenato
    • Cresime degli adulti
    • Corsi fidanzati
    • Matrimonio
    • Riconciliazione e consolazione
    • Unzione degli infermi
    • Richiesta certificati
  • In evidenza
    • Tutela minori
    • Ragazzi
    • Adolescenti e giovani
    • Catechesi
    • Famiglie
    • Pellegrinaggi
    • Spiritualità
  • Iscrizioni
  • Cerca...
5 Giugno 20265 Giugno 2026
  • News

4 giugno

Tutti chiamati per nome

Veglia di preghiera

Giovedì 4 giugno si è svolta a Verona la Veglia di preghiera per il superamento di ogni discriminazione. Moltissime le persone che hanno gremito la chiesa delle Suore Orsoline che hanno accolto l’evento organizzato dal gruppo “Vi ho chiamato amici”.

Il riferimento era il versetto biblico “Non temere, perché ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome” (Isaia 43,1): una Parola – come spiegato nell’introduzione che era rivolta da Dio “ad un popolo in esilio, smarrito e sradicato” e che ancora oggi è rivolta anche “ad ogni persona discriminata per il suo orientamento sessuale, l’identità di genere, la provenienza, la fede, l’aspetto fisico o per disabilità”.

Invitato a presiedere il vescovo Domenico Pompili che commentando il testo di Isaia ha sottolineato: «Ci chiama per nome chi ci conosce personalmente, ma nel nostro nome c’è un mistero di cui nessuno può appropriarsi. È il mistero della nostra meravigliosa e unica umanità singolare. Nel nome con cui Dio ci chiama c’è la promessa di una compagnia che cammina con noi, che ci precede, che non ci abbandona. C’è l’invito a fiorire. Questa sera siamo qui per ricordare che ogni persona porta un nome che Dio conosce e che Dio fa risuonare continuamente durante il nostro viaggio nel mondo. In particolare, Dio ha a cuore il nome di ogni persona la cui vita è stata minacciata, ferita o spezzata a causa del suo modo di essere e di vivere. Da Lui, infatti, che ci ha intessuto nel grembo di nostra madre, viene la fantasia dei colori della creazione. Nel suo grembo trinitario sorge l’amore autentico che fa sbocciare le vite».

Quindi, andando al brano evangelico proclamato (Giovanni 15,9-17) ha aggiunto: «L’amore di Cristo ha una fisionomia particolare che possiamo cogliere nei racconti evangelici perché lì la troviamo descritta con verità: nei suoi incontri, nel suo stile nonviolento, nel dono della sua vita. L’amore che Gesù vive rischiamo qualche volta di addomesticarlo. Lo riduciamo entro i limiti di ciò che appare “regolare”, dimenticando che si tratta di un amore sconfinato, estremo e gratuito che arriva a dare la vita. In questo orizzonte, il comandamento dell’amore di Dio e del prossimo è straordinariamente impegnativo. Dio ci ama in modo illimitato: non ritira il suo amore, qualunque cosa accada e accetta ogni croce. L’amore di Dio è così radicale che arriva ad amare i nemici. Nel cristianesimo non esiste il diritto a odiare qualcuno».

Citando Etty Hillesum (1914-1943), scrittrice olandese ebrea morta ad Auschwitz e la sua celebre frase – “Ogni atomo d’odio che proviamo, anche se magari giustificato dal male che ci stanno facendo, rende il mondo più inospitale” – il Vescovo ha invitato tutti a farsi una domanda: «Sappiamo amare fino in fondo, cioè fino a rinunciare alla nostra vita per coloro che amiamo e che Dio ama? Sappiamo amare fino a sciogliere la linea di confine tra persone amiche e persone nemiche? Sono domande scomode per chiunque di noi. Ma sono queste le domande che il Vangelo ci pone stasera, davanti alle storie di dolore e di amore che questa veglia vuole onorare, davanti ai nomi che Dio porta nel cuore. Gesù non ha mai usato il nome di Dio per togliere il nome agli altri. Gesù ha chiamato per nome chi era ai margini, chi era escluso, chi era giudicato. Ha dato vita là dove il mondo produceva morte».

Infine, ha invitato a pregare «perché nessun dolore cada nel silenzio e l’amore diventi più grande della paura, più forte del pregiudizio, più vero di ogni parola che esclude» e a rimanere nell’amore di Cristo, imparando a chiamarci per nome e a condividere la vita in Cristo.

 

Leggi la riflessione completa del Vescovo

 

Resta aggiornato seguendo i profili social della Chiesa di Verona:

 Canale WhatsApp
 Profilo Instagram

condividi su
  • DIALOGO

Articoli correlati

  • Custodire il creato costruendo la pace

    Custodire il creato costruendo la pace
    La  XXII Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico del 27 ottobre 2023 è intitolata “Custodire il creato costruendo la pace”. Un appello a dialogare a partire dalla consapevolezza che i cambiamenti ecologici ...
  • Sulle Orme di Abu Dhabi: l’approfondimento

    Sulle Orme di Abu Dhabi: l'approfondimento
    *foto VaticanNews https://www.youtube.com/watch?v=Jo0M5SihBHw A poco più di quattro anni dal viaggio apostolico di Papa Francesco negli Emirati Arabi e in particolare dall’incontro con il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyib, svoltosi ad ...
  • Da Verona un “Grido per la Pace”

    Da Verona un "Grido per la Pace"
    Anche da Verona si alza un “Grido per la Pace”. La Diocesi di San Zeno, sulle orme di Papa Francesco, ha proposto un doppio appuntamento all’insegna della fratellanza e della ...
  • Santa Messa pasquale in inglese per turisti e stranieri

    Santa Messa pasquale in inglese per turisti e stranieri
    Nel giorno della Pasqua del Signore, domenica 17 aprile 2022, alle ore 11.30, nella chiesa di San Lorenzo a Verona (Corso Cavour 28) sarà celebrata la Santa Messa in lingua inglese per turisti, stranieri ...
  • <<
  • 1
  • ...
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10

Contatti

Piazza Vescovado 7
37121 Verona (VR)
C.F 93019070239
email: info @ diocesivr.it

Seguici su

Sostieni la tua diocesi

powered with Privacy - Policy