«Invochiamo insieme il soffio dello Spirito perché come fuoco purifichi i nostri cuori, come luce illumini le nostre menti e come vento guidi i nostri passi»: così il vescovo Domenico Pompili ha introdotto sabato 7 giugno 2025 la Veglia diocesana di Pentecoste celebrata nella basilica di San Zeno. Un momento speciale come comunità cristiana per rendere grazie al Signore e per pregarlo certi che è proprio il dono dello Spirito Santo a costituire la Chiesa come luogo della perenne manifestazione del Risorto.
Quest’anno l’appuntamento sarà sabato 23 maggio alle 20.30 presso la chiesa di San Bernardino, nel convento di Frati Minori. Come nel racconto degli Atti degli Apostoli, la Chiesa si ritrova in tutta la sua unità e varietà: laici e consacrati, preti e vescovi, comunità parrocchiali e movimenti ecclesiali, certi che è lo Spirito di Dio a creare la comunione nella Chiesa e «la concordia necessaria per far germogliare la comunione tra gli umani», come ha ricordato l’anno scorso da mons. Pompili.
Due motivi particolari che si aggiungono alla ricchezza già espressa dalla liturgia saranno l’Ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, per la quale pure questa chiesa ha tutte le prerogative giubilari e il ringraziamento per l’Assemblea diocesana che avrà il suo momento centrale a Isola della Scala proprio il sabato precedente (16 maggio). Proprio in occasione della Veglia 2025, mons. Pompili aveva annunciato per la prima volta «una Assemblea ecclesiale che faccia proprie le “scelte decise insieme” per continuare il cammino, all’insegna dell’unità e della missione».
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