Una giornata insieme di condivisione e preghiera sul tema della Luce: questo è stato il Kirikoro 2026, l’incontro diocesano dei chierichetti e dei cori dei bambini che si è svolto sabato 18 aprile presso il Centro Carraro.
I ragazzi sono stati subito coinvolti con la visione del cortometraggio Candlelight.
La candela, per sua natura, esiste solo consumandosi. La sua luce non è qualcosa che “possiede”: è un talento che riceve e che poi dona. Nel corto, la luce non è fine a se stessa, non è “mi consumo e basta” ma è mi consumo per illuminare, per scaldare, per stare con qualcuno.
Mettersi a servizio significa accettare il dono di consumarsi un po’ per gli altri ma il servizio trova il suo senso nella relazione. Se eviti di consumarti, vivi più a lungo ma se non dai la tua luce, cosa stai proteggendo davvero?
Il servizio, come l’amore, non è una perdita: è trasformare se stessi in qualcosa che illumina gli altri. Quando ci viene fatto il dono di un talento possiamo decidere se accettarlo e consumarlo per donarlo agli altri. Solo se compiamo questa scelta riusciamo a generare luce per gli altri.
Il vescovo Domenico Pompili ha accompagnato in un momento di preghiera i ragazzi, ringraziandoli per il loro servizio e sottolineandone l’importanza: un chierichetto è colui che ha uno sguardo sempre attento.
Dopo questo primo momento, i ragazzi hanno affrontato quattro tappe per conoscersi e condividere il loro servizio con altri ragazzi di altre parrocchie.
L’incontro si è concluso in chiesa per ringraziare con le preghiere scritte dai ragazzi durante i momenti in gruppo.
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