Nuovo libro

Ha fatto bella ogni cosa

Ripensare l'altro

Ha fatto bella ogni cosa. Ripensare l’arte cristiana: è il titolo del nuovo volume (ed. Paoline, pp. 344 – € 24,00) che vuole offrire un nuovo sguardo sull’arte cristiana e sottolineare la funzione del “fare bella” la fede, promuovendo la valorizzazione culturale, formativa e pastorale.

Autori sono Antonio Scattolini, referente per il Servizio artistico – letterario della diocesi di Verona, formatore di insegnanti, catechisti, operatori pastorali su tematiche riguardanti l’evangelizzazione con l’arte, ed Ester Brunet, storica dell’arte e coordinatrice di “Pulchra – Scuola di Alta Formazione in arte e cultura religiosa”, promossa dalla Facoltà Teologica del Triveneto. I due hanno fondato, nel 2018, il Progetto Ar-Theò, con la finalità di studiare e realizzare le possibili valorizzazioni del patrimonio artistico in ambito pastorale.

Ad aprire il testo è la prefazione di Gabriele Pelizzari, professore di Letteratura cristiana antica presso l’Università degli Studi di Milano. Al termine, quattro schede di lettura su altrettante opere d’arte di Verona curate da Silvia D’Ambrosio, referente dei Progetti Culturali di Chiese Vive.


Lungo i secoli la bellezza della fede si è intrecciata, nelle sue quattro dimensioni fondamentali, con quella dell’arte: nelle “arti della narrazione”, che raccontano gli eventi della storia della salvezza; nelle “arti della celebrazione”, che accompagnano l’incontro con il Signore nel rito; nelle “arti della morale”, che interpretano i valori cristiani; nelle “arti della preghiera”, che sollecitano l’interiorità e il dialogo con Dio.

Il libro presenta, anche con immagini, diverse opere create nei secoli di pittura, scultura, architettura e oggetti sacri, e intende ripensare l’arte cristiana, per sottolinearne origini, evoluzione, finalità e valorizzazione anche pastorale. Scrivono gli Autori: “Questo libro intende ripensare l’arte cristiana, rivolgendole uno sguardo rinnovato che sappia tornare alle sue acque sorgive: biblico-narrativa, liturgica, morale, spirituale. Ma la prospettiva vuole essere anche allargata: ogni parte inizia con un excursus circa le creazioni artistiche che le diverse culture e religioni hanno realizzato nei quattro ambiti individuati, perché anche in esse è possibile riconoscere la manifestazione dello Spirito creatore […]. Ai quattro approfondimenti generali seguono altrettante schede di opere particolarmente significative rispetto alle considerazioni svolte”.

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