Campagna CEI

È più di quanto credi

8xmille

Una firma che diventa accoglienza, solidarietà e speranza. Torna la campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica con l’obiettivo di spiegare il valore concreto di una scelta capace di incidere nella vita di molti attraverso la firma nella dichiarazione dei redditi.

Spiega Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica: “La firma dell’8xmille non è più un gesto automatico. È una decisione che matura nel tempo. Per questo il nostro messaggio vorrebbe aiutare a evidenziare il ruolo della Chiesa nella società, un ruolo che spesso resta invisibile nella frenesia quotidiana”.

Il messaggio della campagna ricorda che la firma dell’8xmille “è più di quanto credi”. È un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di volti, di relazioni e di prossimità. Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale. Una Chiesa impegnata a rispondere a bisogni sempre più complessi attraverso interventi reali: mense, dormitori, centri per anziani, case di accoglienza, progetti per persone con disabilità e attività parrocchiali, ma anche e soprattutto ascolto e presenza in tutte le sue forme.

 

 

L’8xmille: uno strumento che genera risorse e servizi per il bene comune

Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, dal 1990, ogni anno vengono realizzati migliaia di progetti, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

Nel 2025 sono stati assegnati oltre 280 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle diocesi per la carità, 50 ad esigenze di rilievo nazionale e 80 ad interventi a favore dei Paesi più poveri). Accanto a queste voci figurano 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31 mila sacerdoti che si spendono a favore delle comunità e che sono spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili. E oltre 350 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale, voce che comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future oltreché rappresentare indirettamente un volano per l’indotto economico e turistico locale.

L’8xmille è quindi un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti. “Firmare per la Chiesa cattolicasottolinea il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica – significa far parte di un enorme circuito di solidarietà attraverso il quale è possibile portare aiuto a migliaia di persone, sia in Italia che nei Paesi più poveri del mondo”.

Ogni giorno la Chiesa cattolica – conclude Monzio Compagnoniarriva capillarmente sul territorio grazie all’impegno instancabile di migliaia di sacerdoti e volontari, punto di riferimento per tutti e sostegno concreto per chi è più in difficoltà. Nel nostro Paese, senza la sua presenza viva mancherebbe un perno essenziale. Attraverso questa campagna, desideriamo offrire un ritratto vero della Chiesa nel quotidiano, mostrando il valore della sua presenza e l’impatto reale che ha nella vita delle persone”.

Con il fondamentale sostegno delle firme tante comunità possono contare su una vicinanza attenta e costante accanto alle persone più fragili. Un contributo che rende possibile il lavoro quotidiano di sacerdoti come don Antonio Allegritti, protagonista degli spot, che ogni giorno scelgono di esserci, per tutti.

Nel sito www.8xmille.it sono disponibili i filmati di approfondimento al centro della campagna, mentre un’intera sezione è dedicata al rendiconto storico della ripartizione 8xmille, a livello nazionale e diocesano, nel segno della trasparenza.

 

 

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