Campagna CEI

È più di quanto credi

8xmille

Una firma che diventa accoglienza, solidarietà e speranza. Il messaggio della campagna di comunicazione 2026 ricorda che la firma dell’8xmille “è più di quanto credi”. È un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di volti, di relazioni e di prossimità. Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale. Una Chiesa impegnata a rispondere a bisogni sempre più complessi attraverso interventi reali: mense, dormitori, centri per anziani, case di accoglienza, progetti per persone con disabilità e attività parrocchiali, ma anche e soprattutto ascolto e presenza in tutte le sue forme.

 

 

 

Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, dal 1990, ogni anno vengono realizzati migliaia di progetti, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

Nel 2025 sono stati assegnati oltre 280 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle diocesi per la carità, 50 ad esigenze di rilievo nazionale e 80 ad interventi a favore dei Paesi più poveri). Accanto a queste voci figurano 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31 mila sacerdoti che si spendono a favore delle comunità e che sono spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili. E oltre 350 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale, voce che comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future oltreché rappresentare indirettamente un volano per l’indotto economico e turistico locale.

L’8xmille è quindi un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti.

Con il fondamentale sostegno delle firme tante comunità possono contare su una vicinanza attenta e costante accanto alle persone più fragili.

«Per noi i fondi dell’8xmille sono fondamentali», spiega don Nicola Moratello, economo diocesano. In particolare, l’Ufficio risorse economiche gestisce e destina una parte quanto assegnato a Verona, riguardo carità, esigenze di culto e pastorale.

«Sosteniamo tante iniziative legate ad alcuni servizi di Curia, come quello missionario e pastorale migranti, ma siamo anche di supporto ad alcune situazioni di preti anziani e malati. Poi, ci sono tutta una serie di esperienze dove le altre istituzioni non intervengono e che rendiamo possibili attraverso i fondi dell’8xmille e il lavoro della Caritas diocesana. Inoltre, sosteniamo il funzionamento delle parrocchie e della diocesi, le attività di catechesi, la formazione del clero, iniziative culturali e sociali che potremmo definire “di frontiera” e che non sarebbero possibili senza questi fondi».

Nel sito www.8xmille.it un’intera sezione è dedicata al rendiconto storico della ripartizione 8xmille, a livello nazionale e diocesano, nel segno della trasparenza.

 

Consulta qui lo schema nazionale di ripartizione e assegnazione delle somme derivanti dall’8xmille per l’anno 2026.

 

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