16 maggio 2026

È tempo di Assemblea diocesana

A Isola della Scala

Sono circa 2.700 i rappresentanti delle varie comunità e aggregazioni cattoliche veronesi che saranno presenti all’Assemblea diocesana di sabato 16 maggio presso il Palariso di Isola della Scala. Il programma prevede, dalle 9.00, una prima parte con accoglienza, introduzione alla giornata e al percorso, momento di preghiera e intervento del vescovo Domenico Pompili (il tutto sarà trasmesso anche in diretta su Telepace); dalle 10.30 il lavoro sul Documento dell’Assemblea, prima e dopo il pasto fissato per le 12.30; nel pomeriggio le conclusioni affidate al Vescovo.

 

Il Documento dell’Assemblea.

Il Documento su cui verte il lavoro raccoglie il frutto delle Assemblee vicariali, che vede la conferma dei due compiti della Chiesa, già indicati dal Sinodo nazionale: l’annuncio e la prossimità.

Per quanto riguarda il primo ambito, il discernimento vicariale ha fatto emergere che quanto oggi interpella le comunità non consiste tanto nell’aggiunta di nuove attività, quanto nell’esigenza che ogni atti

vità pastorale trovi sorgente e finalità nella relazione con il Signore e nello stile fraterno: a questo proposito, le Assemblee hanno individuato nella spiritualità e nella formazione due dimensioni essenziali.

Per quanto riguarda la prossimità, il discernimento vicariale ha fatto emerge due grandi dimensioni: l’importanza dell’accoglienza e della cura, in particolare verso la fragilità e la marginalità; l’impegno verso una reale apertura e collaborazione con il territorio.

Il lavoro dell’Assemblea.

I partecipanti saranno suddivisi in tavoli di lavoro, rigorosamente tondi per facilitare il dialogo, ognuno con 8/9 delegati e un facilitatore, che è stato formato a questo compito. Tutti hanno tra le mani – in anteprima già da alcuni giorni e poi ufficialmente in Assemblea – quattro schede riportanti per ogni area pastorale una serie di affermazioni progressivamente numerate, le cosiddette propositiones. Su queste esprimeranno la loro preferenza votando la proposizione che ciascuno in coscienza ritiene più opportuna ed urgente. Il metodo, già sperimentato dal Gruppo di lavoro, prevede un processo di discernimento e una votazione di preferenza attraverso una piattaforma online: tutti i voti di ogni facilitatore e delegato saranno raccolti e andranno a indicare le priorità scelte dall’Assemblea.

 

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