Lettera pubblicata in Verona fedele del 25 gennaio 2026 pagg. 1-2
Carissime sorelle e fratelli,
«La parola di Cristo abiti tra voi» (Col 3,16).
Questo invito dell’apostolo Paolo parla da vicino alla nostra vita di fede e alla quotidianità, fatta di domande, fatiche, attese e desiderio di senso.
San Paolo non ci invita solo a leggere un testo, ma ad accogliere una Persona: Cristo. A lasciarlo entrare nella nostra casa, nei nostri pensieri e anche nelle nostre stanchezze. Il verbo “abitare” è molto concreto: indica una presenza stabile, familiare, quotidiana. La Parola di Cristo non chiede di essere ascoltata solo occasionalmente, ma di trovare spazio dentro di noi, nelle scelte che facciamo e nel modo in cui guardiamo noi stessi, gli altri e il mondo. Quando la Parola dimora davvero in noi, diventa consolazione nelle prove, luce nelle decisioni e criterio nelle relazioni.
Con questo spirito desidero rilanciare la VII Domenica della Parola di Dio, che celebreremo domenica 25 gennaio. Non sia solo una ricorrenza, ma un’occasione per rinnovare il nostro rapporto personale e comunitario con la Sacra Scrittura.
Quest’anno, per una felice coincidenza, questa Giornata si unisce alla celebrazione della Conversione di san Paolo, che conclude la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. È un segno eloquente della forza della Parola, capace di convertire i cuori e di costruire comunione. Vivremo questo momento insieme ai rappresentanti delle Chiese cristiane presenti a Verona, riuniti in Cattedrale alle ore 20.30, come testimonianza concreta del cammino di unità a cui il Signore ci chiama.
Questo impegno assume un significato particolare nel cammino verso l’Assemblea diocesana del 16 maggio. La Parola di Cristo non è solo nutrimento personale, ma fondamento del discernimento comunitario. Ogni incontro e ogni scelta troveranno forza e coerenza se radicati nella Parola. Prepararci a questo appuntamento significa lasciarla risuonare nelle nostre comunità, nei gruppi e nelle famiglie, per arrivare all’Assemblea con mente aperta, cuore disponibile e spirito di unità.
Invito ciascuno di voi a vivere questa Giornata come un tempo di rinnovamento personale e comunitario, attraverso l’ascolto, la lettura, la meditazione e la condivisione della Parola. Solo così potrà trasformare i nostri cuori e renderci strumenti di comunione, di speranza e di vita nuova.
Affidiamo tutto allo Spirito Santo, perché la Parola di Cristo sia sempre più viva, operante e feconda nella nostra vita e nella vita della nostra Chiesa di Verona.
Con affetto
Domenico Pompili
Vescovo di Verona
