Grestival 2026
(Mc 10,17-22)
CanevaWorld Resort in Lazise, giovedì 2 luglio 2026
“Gesù, fissò lo sguardo su di lui, lo amò”. ‘Essere visti’ è l’esperienza che ci rende vivi. È il primo modo di sentire la fiducia riposta dagli altri in noi. Dello sguardo di Gesù ci interessa oggi. Infatti è attraverso il suo sguardo che Gesù comunica, desidera che ognuno ‘si senta visto’, ri-conosciuto nel profondo, in una parola: si senta accolto. Gesù così mostra di guardare il cuore e non l’apparenza (cfr. 1 Sam 16,7). Solo a quel punto si spinge a dire: “Vieni! Seguimi!”.
Ma “egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni”. Non basta “fare per ottenere”. Occorre “lasciare per ricevere”. Insomma “l’amore non è cosa che si può avere, bensì un processo, un’attività interiore di cui si è il soggetto. Posso amare, posso essere innamorato, ma in amore non ho un bel nulla. In effetti, meno ho e più sono in grado di amare” (E. Fromm).
“Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!»”. Ecco un altro modo di guardare. Gesù volge lo sguardo attorno per dire una parola forte. Non per attirare a sé, ma per mettere di fronte ad una scelta: Dio o Mammona. Non a caso il termine Mammona ha nella sua radice aramaica lo stesso verbo della fede “aman”, che vuol dire ‘aderire con fiducia’. Aveva ragione, dunque, W. Benjamin (1921) che un secolo fa scriveva: “Nell’accumulo di denaro, nel perseguire il profitto si deve vedere una forma di religione”. Non è vero che non c’è più religione. C’è una nuova religione che ha sostituito Dio con la ricchezza. Ma questo, ahimè, vale anche per la Chiesa! La Chiesa è tentata di riporre più fiducia nella ‘ricchezza’ dei numeri, delle strutture, delle idee che non nella fede piccola, semplice e umile. Verrebbe da dire: “È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che… un prete auto-centrato, una parrocchia chiusa, una Chiesa immobile… entri nel regno di Dio” (sic!).
“Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio!»”. L’uomo da sé non può dare senso, non può trovare ciò che salva la vita. Resta sempre “qualcosa che gli manca”, resta un mendicante che ha bisogno di essere visto e amato. Per poter, a sua volta, vedere in sé e vedere attorno a sé.
