Martedì 30 giugno

Dio è capace di aprire una via nuova anche nel deserto

Incontro scuole cattoliche di Verona

Incontro scuole cattoliche di Verona
(Is 43,18-21)
Centro Carraro, martedì 30 giugno 2026

Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa”. Che cosa non bisogna ricordare? Isaia vuole che il ricordo non diventi un’evasione nostalgica verso il passato, un vago e sterile rimpianto, una comoda scappatoia da un presente complicato, quale era la cattività babilonese per i suoi contemporanei. L’invito positivo dunque è a riconoscere che Dio è sempre all’opera nella nostra piccola storia per cui anche nel deserto è capace di aprire una via nuova e impensata.

La scuola oggi vive un momento di obiettiva fatica. Non è soltanto una questione demografica, ma più profondamente di senso. Come scriveva D’Avenia: “Ho studenti di 14 anni che conoscono cose che a quell’età mi sognavo, e per fortuna, perché non sarei stato pronto, così come non sono preparati a sostenerne il contenuto emotivo e di senso. Dobbiamo ribellarci a questo abuso di minori”, in un suo pezzo intitolato: “Io, professore, vi racconto come due decenni di smartphone hanno trasformato i ragazzi. In peggio”.

Siamo qui per provare ancora una volta a mettere insieme le diverse realtà che a Verona e dintorni lavorano nella scuola con una proposta formativa che intende essere alternativa, in ragione della sua prospettiva antropologica. Se non vogliamo ridurre questa lunga esperienza della scuola cattolica a una scuola che presenta particolari benefits oggi largamente apprezzati in termini di sicurezza e di cura del singolo, dobbiamo provare a verificare insieme quali sono gli obiettivi che ci diamo e come vogliamo raggiungerli possibilmente insieme e non in competizione.

Il portale è soltanto il minimo punto di partenza di un’abituale forma di confronto che dovrebbe portarci a ragionare insieme per accorgerci di quello che sta germogliando di nuovo e di come l’affascinante compito dell’educazione oggi resti ancora una possibilità reale per chi ha un solido quadro di riferimento ideale e una concreta opzione pratica che faccia ritrovare la scuola nel tempo dell’intelligenza artificiale.

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