11 aprile

Preghiera per la pace

In comunione con il Papa

“Invito tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di san Pietro il prossimo sabato, 11 aprile”: così ha detto papa Leone a termine del messaggio Urbi et Orbi del giorno di Pasqua 2026.

La Chiesa di Verona, in continuità anche con l’esperienza di Chiamata alla pace – Via Crucis 2026, fa proprio questo appello, invitando i singoli fedeli e le comunità a vivere un tempo di preghiera.

Il vescovo Domenico Pompili più volte in interventi recenti ha denunciato la diffusa mentalità bellicista e chiesto a tutti di adoperarsi in vario modo per la pace; in particolare, in un articolo uscito su L’Osservatore romano di martedì 8 aprile ha scritto: “Non basta deporre le armi materiali. Prima di tutto dobbiamo disarmare noi stessi”. E ha ggiundo rifacendosi alle beatitudini evangeliche: “Gli operatori di pace sono ‘poeti sociali’, artisti del tessuto umano che compongono ciò che il mondo lacera, mostrando che tutto è connesso. In un mondo che celebra la guerra come realismo e deride la pace come debolezza, forse è tempo di riconoscere che i veri realisti sono proprio questi poeti disarmati […] Tra l’ingenuo pacifismo e il volgare militarismo c’è, dunque, una terza via che è quella degli ‘operatori di pace’ e che consiste nel provare compassione”.

 

 

Le modalità di condividere questo tempo proposto da papa Leone sono lasciate alla scelta personale o delle diverse comunità. Il Servizio liturgia ha predisposto, per chi lo volesse utilizzare, lo schema di una Via Lucis.

Scarica qui il libretto della Via Lucis con i testi di papa Leone

 

Resta aggiornato seguendo i profili social della Chiesa di Verona:
Canale WhatsApp
Profilo Instagram

condividi su