Torna sabato 15 novembre, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare ETS per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della povertà, in cui sarà possibile acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle organizzazioni partner territoriali convenzionate con le 21 sedi Banco Alimentare regionali. Con l’aumento delle richieste di aiuto, la Colletta Alimentare rappresenta un segno concreto di solidarietà, sempre più atteso da chi vive in situazioni di disagio.
In quasi 12.000 supermercati in tutta Italia, oltre 155.000 volontari di Banco Alimentare, riconoscibili dalla pettorina arancione, inviteranno ad acquistare prodotti a lunga conservazione come olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro e sughi pronti, tonno e carne in scatola, alimenti per l’infanzia e riso.
Tutti gli alimenti donati saranno poi distribuiti a oltre 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate con Banco Alimentare (mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada, etc..) che accolgono oltre 1.755.000 persone in difficoltà. In Veneto riceveranno gli alimenti 454 organizzazioni alle quali fanno capo 82.700 persone.
«La Colletta Alimentare è un gesto che da quasi trent’anni proponiamo come occasione per educarci tutti alla condivisione e alla responsabilità», afferma Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare ETS. «Cadere in povertà è un rischio che può riguardare ciascuno di noi: una condizione che può presentarsi nei momenti di fragilità. Per questo siamo tutti chiamati a farcene carico, con gesti semplici ma significativi».
«In Veneto la Colletta Alimentare è diventata un appuntamento di comunità», dichiara la presidente del Banco Alimentare del Veneto, Adele Biondani. «Ogni anno vediamo migliaia di volontari, famiglie e studenti mettersi in gioco con entusiasmo, dimostrando che la solidarietà è ancora un valore condiviso. Dietro ogni sacchetto donato c’è una storia di attenzione e di speranza che ci lega come territorio. È un gesto semplice, ma quando è condiviso da un’intera comunità, diventa una forza straordinaria capace di cambiare le cose».
«La Colletta Alimentare è un’intuizione di don Giussani», ha detto durante la conferenza stampa di mercoledì 12 novembre il vescovo di Verona mons. Domenico Pompili, «che ha trasformato una preghiera liturgica – capace di raccogliere le intenzioni di tanti – in un gesto concreto e potente di redistribuzione del cibo, la ricchezza essenziale con cui vivere. Credo che questa intuizione, quella di ridistribuire il cibo, rappresenti anche una provocazione per l’intero sistema economico e sociale, in cui all’aumento della ricchezza oggi non corrisponde un’adeguata redistribuzione delle risorse. La Colletta, così, oltre a essere un aiuto concreto, diventa una sorta di piccola profezia di ciò che dovrebbe caratterizzare il modo di vivere nella società di oggi».
Dal 15 novembre al 1 dicembre sarà possibile donare la spesa anche online su alcune piattaforme dedicate: per conoscere le varie modalità di acquisto dei prodotti e i punti vendita aderenti all’iniziativa è possibile consultare il sito www.bancoalimentare.it
La Colletta Alimentare è resa possibile dalla collaborazione con la Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, la Compagnia delle Opere – Opere Sociali ETS, l’Esercito, l’Aeronautica Militare, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Bersaglieri, il Lions International Multidistretto 108 Italy e la European Food Banks Federation.
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