Nel pomeriggio di domenica 1° febbraio si è tenuto un momento di preghiera prima della demolizione della vecchia chiesa di Nogara, con un pellegrinaggio verso la chiesa di Caselle per condividere con fede questo momento di passaggio, alla vigilia del cantiere della nuova parrocchiale che sarà dedicata al Padre Nostro.
Il vescovo Domenico, accompagnando la comunità, ha ricordato il sentimento di smarrimento di Maria di Magdala davanti alla pietra spostata dal sepolcro temendo di aver perso ogni punto di riferimento visibile della persona cara: allo stesso modo, «anche noi siamo smarriti di fronte alla demolizione della chiesa parrocchiale. Anche se non è stata una scelta a cuor leggero, ma la conclusione di una situazione insostenibile. Dobbiamo al dunque essere certi che, dal cantiere che si apre domani, in questi giorni nascerà un’altra possibilità per la comunità».
Come ha poi ricordato il Vescovo, questo evento rispecchia la vita che cambia e la dinamicità dell’uomo che non resta immobile ma cerca di immaginare altre trasformazioni: «Di qui il progetto per una nuova chiesa. Perché sia finalmente ‘sostenibile’; perché sia ‘eco-sostenibile’, cioè meglio integrata nei suoi spazi tra l’interno dell’aula liturgica e l’esterno della piazza; e, infine, perché sia ‘sobria’, adatta ad accogliere una comunità raccolta attorno alla Parola e all’Eucaristia».
La nuova chiesa, infatti, verrà costruita in modo che sia sicura e confortevole per i fedeli, senza barriere architettoniche e a basso consumo energetico, introducendo due novità rispetto al vecchio stabile ovvero la presenza di un campanile e la nascita di un’area verde recintata, a disposizione per tutti i fedeli dai più piccini ai più grandi.
«In parallelo alla chiesa nuova vogliamo realizzare una comunità nuova che insieme “cammina”, “costruisce”, “confessa” la sua fede in Gesù Cristo morto e risorto per la nostra salvezza»: nello spirito di questo augurio del vescovo Domenico si è aggiunto il parroco don Andrea Anselmi, ricordando il pomeriggio della scorsa domenica come «un momento di dolore per la comunità, ma, uniti nella preghiera, anche di tanta speranza e pace per la Pasqua che verrà».
Il percorso era già iniziato da molto tempo, a seguito del crollo di una porzione di tetto nel settembre del 2022, culminando con la presentazione del progetto vincitore nel novembre del 2024: dopo l’avvio dei lavori in questi giorni, si provvederà alla demolizione fino a fine aprile, per poi procedere con la costruzione della nuova chiesa. L’obiettivo è quello di prevedere una durata totale dei lavori di circa 3 anni, cercando di impattare il meno possibile sulla vita cittadina.
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