Professione perpetua di una Figlia Regina degli Apostoli (Affi)
(Os 2,16-18;21-22; Sal 44; 2 Cor 1,18-24; Mc 10,35-45)
Cappella di Villa Elena in Affi, lunedì 10 agosto 2026
“Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo”. Sono infantili e istintivi i due, Giacomo e Giovanni, chiamati “figli del tuono”. Come bambini vorrebbero assicurarsi il favore di Gesù e vanno subito al punto. Vogliono avere nel futuro Regno “un posto al sole”. Non potrebbe essere più distante da loro la sensibilità del Maestro che si dirige a denti stretti verso la sua Passione. Gli altri 10, peraltro, non sono da meno perché si irritano per lo sgomitare dei due. Ma in fondo perché anch’essi lo fanno.
E Gesù? Non reagisce impaziente e comprensibilmente scoraggiato accetta la provocazione e li prende in parola. Il Maestro che è stato definito “ladro di energia” non vuole contraddire il desiderio di essere il primo, ma orienta l’ambizione in direzione esattamente opposta. Dice: “e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti”. Orienta così l’energia che nasce dal potere… a favore degli altri. E così sarà per Giacomo e Giovanni; il primo, infatti, verrà giustiziato nel 44 d.C. e il secondo vivrà in esilio a Patmos. Quel che conta è mettere a disposizione l’energia che c’è in noi non per noi, ma per gli altri. Solo servire qualcuno infatti serve a qualcosa. A pensarci, cara N., è quel che già vivi nella tua professione, ma da oggi con una intenzionalità che trasforma la semplice attività lavorativa. Questa, infatti, non è un semplice darsi da fare, ma si rivela per quel che è una vocazione. E oggi questa scelta diventa definitiva all’interno della realtà conosciuta come Fra. Elena da Persico è all’origine di questa scelta: una donna che si muove tra Milano e Verona, tra l’Otto e il Novecento, tra conservazione e innovazione, originale nella sua coscienza femminile: a difesa delle ‘sartine’ e al tempo stesso con qualche incertezza sul voto femminile, salvo alla fine gridare nel 1948: “Tutte in piedi”. Dar vita alle Figlie della Regina degli Apostoli è stato per lei un modo di realizzare una presenza nel tessuto vivo della società, dell’economia, della cultura e della spiritualità all’avvicinarsi del cosiddetto “secolo breve”. Si è trattato di una novità nella Chiesa pre e post-conciliare dove la vocazione laicale ha riconciliato la Chiesa e il mondo.
“Tra voi però non è così”. Gesù non dice: “Tra voi non sia così”, come fosse un augurio. Ma afferma che la comunità è tale se vive un altro stile di vita e cioè il servizio che non è una parola appunto, ma un modo di essere ogni giorno. Servitrice, mai servile è quello che chiede anche a te Gesù per ribaltare la logica umana che semina soltanto violenza e distruzione. Allora dentro un mondo segnato da relazioni fragili, conflittuali e utilitaristiche si affermerà una esistenza alternativa, grazie a rapporti gratuiti, disinteressati e fraterni. Questa è la missione che ti aspetta, cara N. Non dimenticare mai che l’amore più forte non è quello dell’amato, ma dell’amante. Così come è più forte servire che essere serviti. Come chiarisce Gesù ai suoi: “Infatti non sono venuto per essere servito, ma per servire”.
