Un Palazzetto pieno di entusiasmo e speranza: circa 3.000 tra adolescenti, animatori, volontari, consacrati e preti hanno vissuto una domenica davvero speciale.
I 17-18enni, in realtà, si erano ritrovati già sabato 26 per vivere il loro Level Up, rinverdendo così la tradizione della Festa del passaggio: un pomeriggio all’insegna dell’ascolto e del confronto, prima di vivere la festa e la Veglia della sera. Dopo la notte passata nella parrocchia di San Domenico Savio, si sono spalancate anche per loro le porte del PalaMagis dove hanno ritrovato gli adolescenti.
La mattinata di domenica 29 è iniziata con l’accoglienza, gestita con musica, giochi e intrattenimento, e con il saluto dell’assessore alle politiche giovanili Iacopo Buffolo a nome del Comune di Verona sempre disponibile ad appoggiare questa iniziativa. Tutti i partecipanti, poi, sono stati immersi nel mondo di Francesco e Iris, che si sono messi in cammino – verso Santiago De Compostela, ma soprattutto nella vita – insieme a compagni di avventura attesi e inattesi. Hanno così conosciuto anche una giovane di Verona, che ha scelto di mettere insieme nella vita l’amore per Dio e per i poveri con alcune scelte concrete; una ragazza ucraina, che è dovuta fuggire per la guerra e che ora all’Accademia circense di Verona continua a coltivare la sua passione per l’arte equilibrista; un giovane milanese, che ha ripreso in mano la sua vita grazie alla Comunità Cenacolo.
Grazie agli attori della Fucina Machiavelli, alla Cpag Band e ad alcune testimonianze, sono stati 90 minuti davvero belli che hanno saputo mettere insieme divertimento e profondità, gioia e riflessione. Gli adolescenti hanno applaudito, si sono commossi, hanno “tifato” per i protagonisti, si sono lasciati coinvolgere in una maniera davvero intensa.
Dopo la meritata e dovuta pausa, è arrivato il momento della celebrazione della Messa con il vescovo Domenico Pompili e decine di sacerdoti concelebrati. Il Vescovo nell’omelia ha detto: “Il cammino è pieno di sorprese. I pubblicani e le prostitute si accorgono che Gesù sceglie di farsi vicino a loro. Si diventa grandi quando si accetta di fare un passo verso l’altro, che è diverso di noi. La vita è fatta di tanti tempi, la cosa importante non è pensare i sì e no di ieri, ma se oggi sono disposto a fare un passo verso l’altro. E ora è il compito che vi è affidato dopo questa giornata, verso altri e altro da noi”.
Il pomeriggio, infine, ha visto varie possibilità offerte ai ragazzi, dall’esibizione dell’Accademia Circense ai giochi tradizionali nel piazzale e la festa in musica, così come il luogo dell’adorazione e delle confessioni per ringraziare della ricca giornata vissuta.
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