La Chiesa di Verona assieme ai Poveri Servi della Divina Provvidenza, alla fondazione Exodus e all’associazione Juppiter – desidera rendere omaggio a don Antonio Mazzi, venuto a mancare lo scorso 31 luglio all’età di 96 anni.
Lunedì 5 ottobre, ad un momento di ricordo (ore 18.00), farà seguito la celebrazione della Messa nella Cattedrale di Verona, presieduta dal vescovo Domenico Pompili e concelebrata dal Casante dell’Opera Don Calabria padre Massimiliano Parrella (ore 18.30).
Il sacerdote religioso aveva un profondo legame con la città scaligera: originario di Verona, più precisamente di San Massimo, era entrato nella Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza e aveva studiato nel Liceo del Seminario minore della Diocesi veronese. Dopo essere stato ordinato presbitero il 26 marzo 1956, aveva svolto qui parte del suo apostolato religioso.
Proprio il vescovo Domenico aveva ricordato don Mazzi, nei giorni della sua morte, per il suo infinito spirito di vicinanza soprattutto nei confronti di quelle persone emarginate dai contesti sociali:
«Con don Antonio scompare prima di tutto un amico fraterno e scompare un prete, figlio di don Calabria, che ha fatto della vicinanza ai ragazzi, soprattutto quelli più borderline, la ragione della sua vita. Il suo non è stato mai un approccio moralistico, ma è sempre stato uno sguardo capace di risollevare le persone confidando nella loro capacità di crescita. È stato un uomo che ha scommesso sull’umanità anche quando tutto era contrario a questa possibilità e ha fatto questo con estrema leggerezza, non senza la capacità di essere all’occorrenza severo, ma dedicando tutto se stesso al recupero delle persone considerate come scarti dalla società».
Appuntamento, dunque, ad un momento per rendere omaggio alla grande eredità di bene lasciata da don Antonio Mazzi, per continuare a seguire il suo riferimento seminando ancora gesti di umanità.
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