Si ripete per il terzo anno l’appuntamento con l’Assemblea dei presbiteri e dei diaconi della Chiesa di Verona: appuntamento nelle mattinate di giovedì 8 e venerdì 9 ottobre presso la basilica di san Zeno maggiore.
Tema della due giorni è Celebrare nella complessità
Il titolo scelto offre già la chiave per comprendere il senso dell’Assemblea:
1. Celebrare: il tema della celebrazione nasce in stretto collegamento con il cammino diocesano. In particolare:
- Il percorso dell’Assemblea diocesana del 16 maggio 2026 a Isola della Scala;
- La scelta maturata nel Collegio dei Vicari del 10 giugno 2026;
- La ripresa di questo cammino nella Lettera pastorale del vescovo Domenico Pompili Sulla via;
- Il richiamo a Romano Guardini contenuto nella lettera del Vescovo ai sacerdoti del 4 agosto 2026, che offre una provocazione decisiva sul significato dell’atto di culto nel nostro tempo.
La liturgia viene quindi affrontata non come un tema specialistico o semplicemente rubricistico, ma dentro la domanda più ampia che sta accompagnando la nostra Diocesi: come vivere e annunciare oggi l’esperienza cristiana?
2. …nella complessità: è il richiamo esplicito all’Assemblea dei diaconi e del clero 2025, dal tema Abitare la complessità. L’Assemblea vuole così creare una continuità nel percorso di formazione e discernimento del presbiterio veronese. Sarà considerata la complessità nella dimensione sociale, culturale, ecclesiale che non pretendono di esaurirla, ma indicano alcuni degli ambiti nei quali è opportuno il confronto. Il punto di partenza non sarà anzitutto teorico, ma l’esperienza concreta del celebrare oggi nelle nostre comunità.
L’obiettivo generale dell’incontro è quindi innescare delle riflessioni pastorali in collegamento con i temi emersi nell’incontro 2025 e nell’Assemblea diocesana; favorire la condivisione nel clero; riflettere sul tema della liturgia, condividendo priorità e scelte operative, e sull’arte di celebrare nella comunità; riscoprire la ritualità nella complessità ecclesiale, culturale, sociale del tempo presente.
Programma
Il programma prevede, in particolare, momenti di preghiera, ascolto della realtà a partire da alcune voci ecclesiali, confronto a tavoli.
Giovedì 8 ottobre
La prima mattinata sarà maggiormente esperienziale, a partire dalla domanda di fondo: che cosa significa concretamente celebrare oggi nelle nostre comunità?
Le testimonianze di don Andrea Ronconi e don Ezio Falavegna partiranno dall’esperienza del celebrare dentro contesti ecclesiali, sociali e culturali complessi. A seguire, la prof.ssa Anna Morena Baldacci offrirà la riflessione pastorale Come diventare “comunità celebrante”? Pratiche di pastorale liturgica.
Venerdì 9 ottobre
Il secondo giorno, si passerà dall’esperienza ad un approfondimento maggiormente teologico e liturgico.
Il prof. don Loris Della Pietra riprenderà la provocazione di Romano Guardini: Siamo ancora capaci di un atto di culto?
Questa domanda vuole provocare per andare alla radice: prima ancora di domandarsi come celebrare, occorre chiedersi che cosa significa celebrare e quale esperienza umana, culturale ed ecclesiale rende possibile l’atto liturgico.
La Chiesa di Verona affida fin d’ora nella preghiera tutti i suoi presbiteri e diaconi in vista di questo importante momento ecclesiale di confronto e fraternità.
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