Nel giorno della solennità di Pentecoste (24 maggio 2026) il vescovo Domenico Pompili ha firmato un decreto con il quale intende prendersi cura dei fedeli che, guidati da sacerdoti diocesani autorizzati, vogliono esprimere la loro fede attraverso forme liturgiche tradizionali secondo il Messale approvato da papa Giovanni XXIII nel 1962, precedente alle riforme conciliari (Vetus Ordo), in spirito di piena obbedienza alle gerarchie e alle norme ecclesiastiche vigenti e di sincero amore per la Chiesa.
Lo riportiamo di seguito:
Facendo seguito al Decreto vescovile, prot. 1660/2021 del 1° novembre 2021, in attuazione del Motu proprio “Traditionis Custodes” del Sommo Pontefice Francesco, pubblicato il 16 luglio 2021, ritengo necessario aggiornare alcune disposizioni finora in vigore.
Pertanto, a far data del presente Decreto,
DISPONGO CHE
1. Nel territorio della Diocesi di Verona, le Chiese dove si può celebrare l’Eucaristia utilizzando il Missale Romanum del 1962, ai sensi dell’art. 3 § 2 del citato Motu proprio, sono:
a) La Rettoria di Santa Toscana, Piazza 16 Ottobre, 27 – Verona;
b) La Rettoria di San Giovanni in Foro, Vicolo San Giovanni in Foro, 1 – Verona;
2. Ai sensi dell’art. 3 3 del citato Motu proprio, in queste Chiese Rettoriali si potrà celebrare con il Missale Romanum del 1962, solo una S. Messa domenicale, escluso Natale e il Triduo Pasquale. In queste celebrazioni le letture saranno proclamate in lingua italiana, nella traduzione della Conferenza Episcopale Italiana del 2008.
3. I Sacramenti del Battesimo e del Matrimonio e il Rito delle Esequie non possono essere celebrati utilizzando il Rituale Romanum del 1952, senza l’autorizzazione del Vescovo
4. Incarico il Rev.do don Paolo POLI, di seguire tali celebrazioni e la cura pastorale dei fedeli che vi partecipano, ai sensi dell’art. 3 4 del citato Motu proprio.
5. Visto l’art. 5 del citato Motu proprio, confermo la facoltà di celebrare con il Missale Romanum del 1962, ai Rev.di: don Adriano AVESANI, don Alberto BIANCHI, don Massimo MALFER, don Paolo POLI
6. Gli altri presbiteri diocesani, che già hanno celebrato secondo il Missale Romanum del 1962, do-vranno chiedere per iscritto l’autorizzazione, secondo l’art. 5 del citato Motu proprio, fermo restando comunque che non possono celebrare nelle Chiese parrocchiali, ma solo nelle due Chiese Rettoriali sopra.
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