Sono 43 i sacerdoti e religiosi non italiani arrivati al CUM pronti per il corso di italiano che ha avuto inizio ieri, lunedì 29 giugno, e durerà fino a fine agosto. Provengono soprattutto da Africa e America latina, ma anche l’India si fa sentire con ben cinque partecipanti.
Si tratta di sacerdoti diocesani o di religiosi di varie congregazioni, giunti in Italia per motivi di studio o per essere inseriti in ambiti pastorali: in tal senso, la conoscenza della lingua italiana è fondamentale per iniziare il processo di inserimento.
Il corso, che proseguirà per 8 settimane dal lunedì al venerdì, vede i partecipanti divisi sia per aree linguistiche sia per livello di competenza iniziale ed è strutturato, al mattino, con lezioni frontali e, il pomeriggio, con studio personale, di gruppo e laboratori di apprendimento. Nei fine settimana, inoltre, per quei sacerdoti che non rientrano nelle loro case delle congregazioni di appartenenza è offerta la possibilità di partecipare ad esperienze pastorali.
Gli insegnanti, con esperienza specifica nel campo della didattica con adulti stranieri, sono forniti dal CESTIM. Alla fine i corsisti sosterranno un esame per certificare il livello di competenze raggiunto, solitamente A1, A2, B1.
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